Esistono numerose categorie di effetti per strumenti musicali, ognuna con caratteristiche e funzioni specifiche. Di seguito una panoramica delle principali.
Effetti di distorsione del suono
Distorsione, fuzz, overdrive
Questi effetti servono a ottenere un suono saturo e aggressivo, spesso impossibile da generare con il solo amplificatore, oppure da utilizzare solo in momenti specifici. Il fuzz e la distorsione producono un suono più estremo rispetto all’overdrive, che risulta generalmente più morbido e dinamico.
Effetti di ambiente
Delay, riverbero
Il delay crea un effetto di eco, ripetendo il suono nel tempo, mentre il riverbero simula la riflessione del suono in uno spazio, rendendolo più profondo e naturale. Il riverbero è spesso integrato direttamente negli amplificatori per chitarra.
Effetti di modulazione ed espansione
Chorus
Applicato a un suono pulito, il chorus lo rende più ricco, ampio e avvolgente, come se più strumenti suonassero insieme.
Effetti di modulazione del segnale
Phaser, flanger, vibrato
- Il phaser crea un effetto fluido e rotante, simile a quello di un altoparlante in movimento.
- Il flanger produce un suono più marcato e “metallico”, simile a un getto d’aria.
- Il vibrato varia periodicamente l’intonazione del suono, creando oscillazioni.
Effetti speciali
Wah-wah, octaver
- Il wah-wah è controllato tramite pedale e modifica il suono creando il tipico effetto “wah”.
- L’octaver aggiunge al segnale originale una o più note a distanza di un’ottava (di solito più basse).
Molti effetti moderni combinano più funzioni in un unico dispositivo.
Equalizzatori
Gli equalizzatori sono effetti che permettono di modificare il suono intervenendo su specifiche frequenze, amplificandole o attenuandole. Gli equalizzatori grafici utilizzano cursori, ciascuno associato a una determinata banda di frequenza. I chitarristi ricorrono spesso a equalizzatori esterni, che offrono un controllo molto più dettagliato e flessibile del suono.
